Escursioni max 10 km

Visita a Stilo
città di Tommaso Campanella, ricca di storia e di leggende, la quale offre numerose opportunità, dalla visita al centro storico e ai suoi monumenti, - Monastero di San Giovanni il Vecchio (XV sec.), Duomo (XII sec), Chiesa del Rosario, Chiesa di San Domenico, e molti altri - all’escursione alla Cattolica (X sec) e al Castello Normanno, quest’ultimo situato in cima al monte Consolino offre la meravigliosa vista fino al mare e alle Serre.
 Visita alla cittadina Bivongi,
centro ricco di avvenimenti culturali in tutto l’arco dell’anno. Si può ammirare il centro storico medievale e il circondario ricco di emergenze architettoniche e paesaggistiche, tipo le Cascate ed il Parco del Marmarico, il Parco delle miniere del ferro, il Monastero di San Giovanni Theristis (X-XI sec.), il Monastero degli Apostoli.

Visita alla vicina Monasterace

Si può ammirare oltre al centro storico, arroccato intorno al castello (XVI sec.), anche il parco archeologico con il Tempio Dorico in riva la mare Jonio.

Visita al piccolo centro di Pazzano

 Visita al piccolo centro di Pazzano
dove oltre al centro storico si può visitare il meraviglioso ed emozionante Santuario della Madonna della Stella (XI sec.) la quale offre la visita alla grotta, dove e alloggiata la statua della Madonna, la vista su tutta la valle del fiume Stilaro, picnic nel bosco dei pini e visita all’ostello della gioventù, che ospita, tutto l’anno, conferenze, convegni e diverse altre attività culturali.

Visita a Guardavalle,

Grosso centro agricolo ed artigiano, dove si possono ammirare i diversi palazzi nobiliari e gentilizi di diversa epoche dal P.zzo Spedalieri (Barocco) a P.zzo Falletti (1800), a P.zzo Salerno alla Chiesa del Rosario (1700) alla Piccola e graziosa chiesa del Carmine (1600) ai ruderi della Basilica di San Carlo Borromeo (1500) e per finire al poderoso P.zzo Sirleto (1400) residenza dell’omonimo Cardinale.

Visita a Caulonia

Denominata Castrum Vetus al tempo dei romani, in epoca medievale prese la denominazione di Castelvetere, per il Castello normanno dell’XI sec. Il ritrovamento di alcune strutture greco-romane in località Focà, indusse molti studiosi locali nel credere di essere in presenza dei resti dell’antica Kaulon. Proprio per questo la vecchia denominazione di Castelvetere venne cambiata nel 1863 con quella attuale di Caulonia, sebbene l’effettiva ubicazione dell’antica città magnogreca, sia stata successivamente scoperta da Paolo Orsi nei pressi del faro di Punta Stilo, nel comune di Monasterace. Le vicende feudali di Castelvetere hanno visto l’avvicendarsi di numerosi feudatari fin quando nel 1479 non passò nelle mani dei Carafa (fino al 1806).
Da Visitare:
Chiesa Bizantina (C/da Eternità), affresco Bizantino (via Regina Margherita), Mausoleo dei Carafa (Chiesa Matrice), Porte urbiche (Allaro, Amusa, S. Antonio, Castello Normanno), Torre Camillari (Caulonia Marina), Presepe elettromeccanico (chiesa S. Zaccaria), Eremo di Sant’Ilarione (c/da San Nicola, parco Zija)

Visita a Placanica

 La nascita di Placanica risale al XII sec. ed era detta originariamente Paganica o Moncta Paganica. Faceva parte della diocesi di Squillace nonché come ultimo luogo annesso al dominio del Marchese di San Luca. Stando ad un documento ecclesiastico contenuto all’interno della basilica di San Basilio Magno, nel 1735 si contavano 160 famiglie per una popolazione complessiva di 830 persone. In un altro documento del 1797, nel quale si riportavano i danni provocati dal terremoto del 1783, si diceva che: “Placanica ha 1165 anime, dieci sacerdoti e una parrocchia, morti per il terremoto nessuno e danni per ducati ventimila. Lesionato il Convento dei Padri Domenicani e distrutto il Convento dei Padri Conventuali”. Il Convento dei Padri Domenicani fu fondato nel XVII sec. ed è importante perché all’interno di questo prese i voti Tommaso Campanella. Al convento è annessa la chiesa di Santa Caterina dalla splendida facciata barocca. Da visitare il Castello medievale, costruito nel 1283 dalla famiglia Arcadi e la cinta urbica con una torre di guardia a pianta circolare del 1500. Da annoverare a parte la chiesa di San Basilio Magno (XII sec.), a navata unica, al cui interno si trova un’icona della Vergine, il cui presbiterio Rogerio da Placanica pagava la decima alla diocesi di Squillace già dal 1324; una tela di San Gennaro risalente al 1600; un tabernacolo di scuola Gaginesca; un Busto ligneo raffigurante Sant’Emidio patrono del Paese, ad opera di Vincenzo Zaffino.

Visita a Stignano

 Cittadina medievale che, nel centro storico, conserva numerosi palazzi nobiliari del 1700 fra i quali spicca palazzo Attaffi. Il paese è posto in un’ottima posizione da dove domina la vallata Precariti. Legata da sempre alla storia di Stilo, con la stessa città c’è da sempre stato un contrasto dovuto alla contesa sulla nascita del filosofo Tommaso Campanella. Ma un decreto ministeriale del 1968 ha confermato che il filosofo nacque a Stignano che, all’epoca, era contea di Stilo.
Il monumento maggiormente conosciuto è Villa Caristo, costruita tra il 600 e il 700, uno dei più significativi esempi di arte barocca presente in Calabria.
Da visitare quindi, oltre a Villa Caristo, anche la presunta casa natale di Tommaso Campanella, i resti del castello feudale, i ruderi del Convento di San Francesco di Paola, e il Castello di San Fili. Questo, a pianta triangolare con torrioni sui tre angoli, venne costruito nel corso del 700 ad opera di una famiglia locale che, già nel secolo successivo, l’abbandonò per un’altra residenza. L’edificio rappresenta un caso singolare di residenza di campagna con i caratteri tipici però di fortezza.